Rientrate in Italia le salme degli alpini caduti in Afghanistan‎

Atterrato all'aeroporto di Ciampino il C-130 dell'Aeronautica Militare con a bordo le salme dei quattro alpini uccisi sabato scorso in una imboscata in Afghanistan. Ad accogliere i feretri dei militari caduti - i primi caporalmaggiori Francesco Vannozzi, 26 anni, di Pisa, Gianmarco Manca (32 di Alghero), Sebastiano Ville (27 di Francofonte, in provincia di Siracusa) e del caporal maggiore salentino Marco Pedone (23) - le massime cariche dello Stato. I funerali in programma martedì.



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AFGHANISTAN: FRANCOFONTE IN LUTTO SI PREPARA AD ACCOGLIERE VILLE

AGI) - Siracusa, 11 ott. - Proclamati due giorni di lutto cittadino a Francofonte per il caporalmaggiore Sebastiano Ville, 27 anni, ucciso il 9 ottobre insieme ad altri tre alpini in Afghanistan. Ieri sera i genitori erano partiti per Roma per accogliere stamane la salma e partecipare ai funerali previsti per domani. A rappresentare il Comune sara' il sindaco del comune della provincia siracusana, Giuseppe Castania. Intanto, la comunita' francofontese si prepara al rientro nella salma: la camera ardente sara' allestita in piazza Garibaldi.


Mercoledi' le esequie cittadine officiate dall'arcivescovo Salvatore Pappalardo, con il capellano militare Salvatore Cunsolo e il parroco Gaetano Giuliano. Sebastiano Ville dopo sette anni di servizio sognava di diventare sottufficiale in servizio permanente effettivo. "Una vita fatta di sacrifici - ricorda la famiglia - e a dicembre Sebastiano avrebbe visto realizzarsi il suo obiettivo".

Fonte: http://www.agi.it/news/notizie/201010110926-cro-rt10037-afghanistan_francofonte_in_lutto_si_prepara_ad_accogliere_ville
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Cordoglio A Francofonte

Tutta la comunità Francofontese, in provincia di Siracusa, si è stretta attorno al cordoglio della famiglia Ville. Il sindaco di Francofonte Giuseppe Castania, in mattinata, ha raggiunto l’abitazione di Contrada Sant’Antonio per esprimere di persona la vicinanza e la sua solidarietà ai congiunti Ville, disperati per la perdita del figlio Sebastiano, caduta in Afghanistan insieme ad altri tre militari alpini. Il giovane militare ha contattato i familiari telefonicamente ieri sera per l’ultima volta.


Come sempre aveva avuto anche ieri una parola di conforto per i familiari preoccupati per la sua incolumità.

Il sindaco Castania e la giunta intera, stanno già organizzando il piano che prevede iniziative pubbliche di cordoglio. “In questo momento di dolore nessuna frase di circostanza seppur sentita può essere di conforto – si apprende nel comunicato

inviato dall’ufficio stampa di Castania – ed il Sindaco preferisce un rispettoso silenzio in queste prime ore drammatiche per i familiari”. Messaggi di cordoglio arrivano anche dalla Prestigiacomo, ministro per l’Ambiente, e dal presidente della Provincia Regionale di Siracusa, Nicola Bono. “È dolore che unisce tutto il paese, un lutto che va dal Nord fino in Sicilia"

– afferma la Prestigiacomo – . Appreso dell’ennesimo sacrificio di militari italiani in Afghanistan, il presidente Bono ha aggiunto: “Esprimo il mio personale cordoglio e quello della Amministrazione Provinciale alla famiglia del maresciallo Sebastiano Ville che con altri tre commilitoni, ha perso la vita onorando la Patria e la nostra terra nella missione di pace in cui l’Italia è impegnata”.
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Francofonte, 9 ottobre – Cordoglio a Francofonte per la morte del 27enne caporalmaggiore Sebastiano Ville, una delle 4 vittime di un’attentato a Farah, in Afghanistan.

Il giovane militare siciliano, alpino nativo di Lentini, erano partito in agosto per la sua terza missione, che sperava fosse l’ultima, ed ha perso la vita nella lotta contro i terroristi seminatori di morte.
Gli altri militari morti sono: Marco Pedone, 23 anni, di Patù, Gianmarco Manca, 32 anni, di Alghero e Francesco Vannozzi, 26 anni, di Pisa. Alpini come Sebastiano, che si aggiungono ai tanti martiri di questa lunga guerra (572 militari al 2010).
Lutto per l’intera Sicilia per l’ennesimo suo figlio che cade in difesa della Patria, della libertà e della democrazia e per portare la pace nel Mondo, a fianco della coalizione internazionale.

"In questo momento di dolore il silenzio è sovrano. Un'intera città piange questo ragazzo".
Lo ha detto il sindaco di Francofonte, Giuseppe Castania, che questa mattina si è recato a casa della famiglia Ville.
"Ho appreso le prime informazioni circa il possibile coinvolgimento di un giovane di Francofonte nell'agguato –dice il sindaco– questa mattina intorno alle 9.30 da una telefonata riservata delle forze dell'ordine.
Poii, quando abbiamo avuto la dolorosa conferma, mi sono subito recato dai familiari per portare la testimonianza mia personale e della nostra intera comunità che si sente colpita".
Sebastiano Ville, uno delle quattro vittime dell'attentato vicino a Farah "questa volta non voleva partire per la missione in Afghanistan". Lo hanno detto i familiari dell'alpino al sindaco di Francofonte, Giuseppe Castania.
"Ho trovato la famiglia fortemente provata dal dolore e dalla rabbia –ha detto il sindaco uscendo da casa Ville– la madre ieri sera lo aveva sentito al telefono e lo aveva trovato tranquillo. I familiari mi hanno detto che era alla sua terza missione in Afghanistan, che è partito nello scorso agosto, ma anche che non ci voleva andare".
Il sindaco di Francofonte ha collegato il ritardo nel fornire la notizia dell'attentato ai familiari con "un problema anagrafico". "Ville - ha aggiunto - era nato a Lentini ma era residente a Francofonte, e che è stata una ricerca tra questi due comuni per capire dove realmente avessero il domicilio i suoi genitori".
Dopo sette anni di ferma volontaria il primo caporal maggiore degli Alpini, Sebastiano Ville, sarebbe diventato effettivo nel dicembre prossimo. Lo ha reso noto il capitano Ezio Raciti del 62° Reggimento Fanteria dell'Esercito di Catania, uscendo dall'abitazione della vittima siciliana dell'attentato in Afghanistan.
"I familiari sono molto scossi - ha detto l'ufficiale - ed hanno reagito con profondo dolore alla notizia. Se hanno appreso tutto dalla stampa? Non lo sappiamo, noi ci siamo mossi in tempo reale ed alle 10.30 eravamo sul posto".
Il capitano Raciti ha confermato che Ville "era stato già in teatri di questo genere". "Era - ha aggiunto l'ufficiale - un militare esperto che aveva dato il suo contributo in altre attività operative in zone di alta intensità".

Fonte http://www.ondaiblea.it/2010100926308/Cronaca/Cronaca-nera-e-giudiziaria/attentato-a-farah-morti-4-militari-italiani-uno-era-sebastiano-ville-di-francofonte.html
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Tragico attentato ai danni dei militari italiani in Afghanistan

Tragico attentato ai danni dei militari italiani in Afghanistan

Quattro alipini sono morti, un quinto è ferito. Gli italiani sono stati vittime di un’imboscata mentre facevano rientro da una missione nella valle del Gulistan a circa 200 km ad est di Farah, al confine con il distretto dell’Helmand. In quest’area operano gli italiani.
Secondo le primissime ricostruzioni, prima è esploso un ordigno, poi c’è stato un violento scontro a fuoco. Gli italiani erano a bordo di un veicolo blindato Lince che faceva la scorta a 70 camion civili. I camion trasportavano materiali per l’allestimento della base operativa avanzata di Gulistan, denominata Ice.
È probabile che ad esplodere sia stato un potentissimo Ied, gli ordigni rudimentali ma potentissimi. Il Lince non ha retto alla deflagrazione. I cinque militari erano in Afghanistan già da mesi ed erano prossimi al rientro in Italia. Tutte le vittime erano alpini del 7/o reggimento di Belluno, inquadrato nella brigata Julia. Tra loro, Sebastiano Ville, originario della Sicilia, di Francofonte, provincia di Siracusa.
Originario del Salento Marco Pedone, che abitava a Patù. Sempre della provincia di Lecce anche il militare ferito, che non sarebbe in pericolo di vita. Il militare ha riportato diverse ferite agli arti inferiori.



È ora ricoverato all’ospedale militare di Delaram. Secondo quanto afferma il maggiore Mario Renna, “è cosciente e ha risposto agli stimoli”. La terza vittima è Gianmarco Manca, come Pedone di stanza al VII Reggimento Alpini di Belluno. Manca aveva 32 anni. Era orfano di padre. Lascia la madre Pierina Cuccuru e la sorella Antonella. Era originario di Alghero.



La quarta vittima è il 26enne Francesco Vannozzi. Era nato a Pisa. Era caporalmaggiore di stanza al VII reggimento a Belluno.



La madre di Sebastiano Ville spiega che nessuno l’ha “ancora avvertita. E’ stata lei a chiamare la caserma di Belluno. Secondo quanto le hanno riferito, le vittime non sono ancora state identificate. La madre ricorda di aver sentito suo figlio solo ieri sera. Il militare ferito, che non sarebbe in pericolo di vita, è Luca Cornacchia, di 31 anni, originario di Pescina (L’Aquila).



Il mezzo era stato preso di mira già ieri. Lo ha detto il ministro della Difesa La Russa. Immaginabile lo stato di forte tensione e preoccupazione dei militari. L’attacco era avvenuto con armi leggere e aveva avuto come obiettivo sempre il convoglio dei 70 mezzi italiani per costruire una nuova base. Il Lince dell’Esercito italiano si trovava al centro di un convoglio per il trasporto di elementi logistici. La zona in cui è avvenuto l’attacco è al limite della competenza dei militari americani e inglesi.



In mattinata sono giunte anche le dichiarazioni del ministro degli esteri, Franco Frattini. “Quella in Afghanistan – ha detto Frattini – è una missione «fondamentale» per bloccare il terrorismo. Frattini ha spiegato che i terroristi che minacciano l’Europa arrivano proprio da quelle zone. Il ministro degli Esteri ha comunque sottolineato la necessità che venga accelerata la nuova fase di transizione. Il titolare della Farnesina ha ricordato il «contributo eccezionale ed unanimemente riconosciuto» dato dall’Italia alla formazione delle forze afgane.



Ancora una volta il veicolo Lince è protagonista di un attentato. Il mezzo, prodotto dall’Iveco, viene usato anche da altri eserciti nel mondo. Il veicolo Lince non regge più però agli ordigni sempre più potenti usati dagli insorti. L’esercito ha inviato in Afghanistan i primi 17 esemplari del veicolo blindato medio Freccia, ritenuto più sicuro del Lince.

Fonte: http://www.ondaiblea.it/2010100926308/Cronaca/Cronaca-nera-e-giudiziaria/attentato-a-farah-morti-4-militari-italiani-uno-era-sebastiano-ville-di-francofonte.html
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LA RUSSA: "CONVOGLIO GIÀ

Il convoglio di 70 mezzi, di cui faceva parte il Lince oggetto di un attacco oggi in Afghanistan che è costato la vita a quattro militari italiani e il ferimento grave ad un quinto, «era già stato attaccato con armi leggere nella giornata di ieri» quando era stato colpito un mezzo però statunitense. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Il Lince dell'Esercito italiano, che si trovava al centro di un convoglio per il trasporto di elementi logistici, è stato colpito «a 200 chilometri ad est della città di Farah, nella zona sud ai confini della zona di competenza dei militari americani e inglesi». Non nega il diritto alla critica ma in situazioni come l'attentato costato la vita in Afghanistan a quattro alpini, chiedere il ritiro del contingente italiano appare al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, una sorta di «sciacallaggio». «La critica - ha osservato a margine di una conferenza stampa - è legittima ma è importante che sia fondata e non sia pretestuosa e strumentale. Quando sento parlare di ritiro in occasione di un evento luttuoso - ha concluso - più che una critica mi viene in mente lo sciacallaggio».




NAPOLITANO E BERLUSCONI: "SOLIDARIETÀ ALLE FAMIGLIE" Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «appresa con profonda commozione la notizia del gravissimo attentato in cui hanno perso la vita quattro militari italiani impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan - rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese - esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti». Lo rende noto il Quirinale in un comunicato. Il premier Silvio Berlusconi ha «appreso con dolore la notizia del tragico agguato ai nostri ragazzi impegnati a riportare la pace in Afghanistan. Siamo vicini alle loro famiglie - ha detto il premier - come lo sono, ne sono sicuro, tutti gli italiani. Attendo con trepidazione notizie sull'altro nostro militare ferito. Siamo grati a tutti i soldati italiani che, nelle diverse missioni in tante parti del mondo, consentono al nostro paese di mantenere i suoi impegni internazionali a favore della pace e contro ogni forma di terrorismo».



BERLUSCONI: "LAVORIAMO PER LA PACE" «Purtroppo queste tragedie si ripetono spesso e noi ora stiamo lavorando per consegnare il controllo della situazione in questo Paese alle truppe afghane»: così il premier italiano Silvio Berlusconi ha risposto alle condoglianze del collega e amico Vladimir Putin per la morte dei militari italiani in Afghanistan. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass. «Noi portiamo il nostro contributo nella soluzione del problema, aiutiamo economicamente e sosteniamo lo sviluppo delle forze armate dell'Afghanistan», ha aggiunto Berlusconi. «Speriamo molto che non sia lontano il tempo in cui la terra afghana avrà la pace», ha replicato Putin.



CARFAGNA: "VICINI ALLE FAMIGLIE" «Oggi è un giorno di lutto» afferma il ministro Mara Carfagna nel suo blog dove sono pubblicate anche le foto dei quattro militari morti. «Se ne sono andati quattro eroi - prosegue - quattro uomini barbaramente uccisi da terroristi mentre facevano il loro lavoro, si battevano, portando ben alta la bandiera del nostro Paese, per portare libertà e democrazia in un Paese, l'Afghanistan, che continua a non trovare pace. In momenti come questi non possiamo che unirci intorno alle loro famiglie, condividere il grande dolore che provano oggi, dolore che è anche nostro».



PUTIN A BERLUSCONI: "CONDOGLIANZE" Il premier russo Vladimir Putin ha espresso le sue «più sincere condoglianze» per la morte dei militari italiani in Afghanistan in apertura dell'incontro odierno con il collega e amico Silvio Berlusconi in una residenza nei pressi di San Pietroburgo. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass. «Capisco quale emozione ha provocato in Italia la notizia di questa tragedia che ha colpito le famiglie italiane dei soldati uccisi, sappiamo benissimo cosa significa questo», ha dichiarato Putin, esprimendo a Berlusconi le sue «più sincere condoglianze».



PETRAEUS: "ITALIANI CORAGGIOSI" «Condoglianze» del generale David H. Petraeus, per l'uccisione dei quattro alpini in Afghanistan: «non dimenticheremo il loro coraggio e altruismo». «Questi soldati - afferma il comandante della missione Isaf in Afghanistan - hanno servito come parte del coraggioso contingente italiano che guida i nostri sforzi nel Comando regionale ovest». «Il loro operato coraggioso e altruistico - aggiunge Petraeus - non sarà dimenticato, in un momento in cui abbiamo deciso di sconfiggere quella insorgenza che toglie al popolo afgano sicurezza e stabilità e che vorrebbe fare di questo Paese ancora una volta un rifugio sicuro per i terroristi». «I nostri pensieri e le nostre preghiere - conclude il generale Usa - sono per le famiglie di questi soldati caduti. Condividiamo il loro dolore per questa perdita straziante».



USA: "RICONOSCENTI A ITALIANI" «Siamo infinitamente e dolorosamente riconoscenti per la dedizione e l'umanità di questi soldati nell'adempimento della loro missione a protezione della nostra sicurezza collettiva, fino all'estremo sacrificio». Lo ha detto l'ambasciatore americano in Italia, David Thorne, esprimendo «le più sentite condoglianze alle famiglie dei militari italiani che hanno perduto la vita questa mattina in Afghanistan». «Ogni vita - ha aggiunto l'ambasciatore - è preziosa; e ogni vita sacrificata per la causa comune è un dolore immensamente profondo».



SINDACO FRANCOFONTE: "LA CITTÀ PIANGE IL NOSTRO RAGAZZO" «In questo momento di dolore il silenzio è sovrano. Una intera città piange questo ragazzo». Lo ha detto il sindaco di Francofonte Giuseppe Castania, che stamattina si è recato a casa della famiglia Ville. «Ho appreso le prime informazioni circa il possibile coinvolgimento di un giovane di Francofonte nell'agguato - spiega il sindaco - questa mattina intorno alle 9,30 da una telefonata riservata delle forze dell'ordine. Poi, quando abbiamo avuto la dolorosa conferma, mi sono subito recato dai familiari per portare la testimonianza mia personale e della nostra intera comunità che si sente colpita».



SCHIFANI: "SOLDATI CORAGGIOSI" «L'Italia onora il sacrificio di questi nostri soldati coraggiosi, l'ennesimo pesante tributo di sangue che il nostro Paese paga in quelle terre lontane in una missione che difende la democrazia e la pace nel mondo». Lo afferma il presidente del Senato Renato Schifani che esprime, anche a nome dell'assemblea di palazzo Madama, il suo «più profondo dolore e cordoglio» ai familiari dei caduti e al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vincenzo Camporini.



PROFONDO CORDOGLIO DAL MINISTRO FRATTINI Profondo cordoglio ha espresso il ministro degli Esteri Franco Frattini per la morte dei quattro militari in Afghanistan. «Sono vicino alle famiglie - ha dichiarato in una nota - ed esprimo personalmente e a nome della Farnesina il mio più sincero cordoglio per la perdita subita. Auguro la più pronta guarigione al militare italiano ferito».«L'attentato contro i militari italiani - ha proseguito Frattini- è un altro esempio dell' altissimo costo umano che siamo costretti a pagare per una missione fondamentale per la nostra sicurezza nazionale». Il ministro sottolinea che «i terroristi che minacciano l'Europa vengono purtroppo da quelle aree di crisi e instabilità come l'Afghanistan ed è nostro dovere respingerli per non dare loro la possibilità di avvicinarsi alle nostre case e alle nostre famiglie». Il titolare della Farnesina aggiunge che «siamo assolutamente impegnati affinchè a partire dal prossimo Vertice della Nato a Lisbona, a novembre, si possa definire la nuova fase di transizione della strategia internazionale in Afghanistan e venga accelerata, provincia per provincia, l'assunzione delle responsabilità di sicurezza e controllo del territorio da parte dalle forze afgane alla cui formazione l'Italia ha dato un contributo eccezionale ed unanimente riconosciuto e di cui siamo fieri». In quell'occasione, conclude il ministro, «avrò direttamente l'occasione di fare il punto sulla strategia internazionale in Afghanistan alla riunione dei rappresentanti speciali dei ministri degli Esteri per l'Afghanistan ed il Pakistan che si svolgerà a Roma il 18 ottobre e alla quale parteciperanno anche il Ministro degli esteri afghano Zalmai Rassoul e le più alte cariche internazionali impegnate in Afghanistan, tra le quali il comandante delle operazioni militari, generale David Petraeus ed il rappresentante generale delle Nazioni Unite Staffan De Mistura».



DA CHITI "VICINANZA AI FAMILIARI" «Voglio esprimere il mio più profondo cordoglio per l'uccisione dei quattro militari italiani nella provincia di Farah e la mia personale vicinanza al soldato gravemente ferito e a tutte le loro famiglie».Così il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti. «Il mio pieno sostegno - sottolinea Chiti - e la mia solidarietà, in momenti così drammatici, vanno alle nostre forze armate, e al sacrificio che compiono ogni giorno in prima linea, con coraggio e tenacia, per sconfiggere il terrorismo e aiutare la ricostruzione democratica non solo dell'Afghanistan ma di tante aree a rischio del pianeta».



DI PIETRO (IDV): "RABBIA" «Non ha più senso nè logica rimanere in Afghanistan in queste condizioni. A nome mio e dell'Italia dei Valori esprimo profondo cordoglio alle famiglie dei quattro militari che hanno perso la vita nel tragico attentato a Farah, in Afghanistan». Lo afferma il presidente dell'IdV, Antonio Di Pietro. «Siamo vicini a tutti quei soldati impegnati in missione e che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità. Oggi il giorno del lutto, e dovremmo stare in silenzio, ma sono stati troppi i silenzi su questa guerra. Adesso basta. Il governo si assuma le sue responsabilità e richiami immediatamente il nostro contingente. L'Italia dei Valori in Parlamento ha chiesto il ritiro dei nostri militari. La missione che avrebbe dovuto essere di pace ha cambiato i suoi connotati, trasformandosi in missione di guerra. Non ha più senso nè logica rimanere in Afghanistan in queste condizioni». «Viviamo con grande dolore questo ultimo lutto che ha colpito le nostre Forze armate ed esprimiamo affetto e solidarietà alle famiglie de giovani militari che danno onore alla nostra Italia», però «in questi particolari momenti, senza alcuna ipocrisia, esprimo tutta la mia rabbia per le giovani vite spezzate dalla mancanza di iniziativa internazionale del nostro governo che, nonostante le richieste e le pressioni dell'Idv, non si è attivato per prevedere una strategia d'uscita da quegli scenari che sono di guerra. Al ministro degli Esteri e a quello della Difesa voglio rivolgere solo una domanda: chi e cosa difendiamo in Afghanistan se nel Paese -conclude Belisario- sono in corso trattative tra governo e talebani?».
 
Fonte: http://www.leggo.it/articolo.php?id=84080&sez=ITALIA
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Francofonte: Il Sindaco Castania e la Società Sportiva Leonzio vicino alla famiglia del militare deceduto

Il Sindaco di Francofonte vicino alla famiglia del militare deceduto:

"Per esprimere di persona ed a nome della comunità locale la vicinanza e la solidarietà ai congiunti disperati per la perdita, il Sindaco di Francofonte Giuseppe Castania si è recato poco dopo le 12.30 presso l'abitazione, di Contrada Sant'Antonio, dei genitori di Sebastiano Ville - il giovane militare originario del comune agrumicolo , caduto assieme ad altri 3 commilitoni nell'attentato in Afghanistan .
Pare, infatti, che il giovane si fosse sentito ieri sera con i propri parenti , senza far trapelare alcuna tensione. Si attende di conoscere la destinazione della salma della vittima , prima di annunciare le iniziative pubbliche di cordoglio. In questo momento di dolore nessuna frase di circostanza seppur sentita può essere di conforto ed il Sindaco Castania preferisce un rispettoso silenzio in queste prime ore drammatiche per i familiari."
La Società sportiva Leonzio:
L’ A.S.D. LEONZIO, esprime sentito cordoglio per la scomparsa di Sebastiano Ville, fratello del giocatore bianconero Graziano Ville, militare ucciso stamane in Afghanistan, a seguito di una imboscata al ritorno di una missione mentre si trovavano nella valle del Gulistan nella provincia di Farah insieme ad altri tre soldati italiani.
La Società, i dirigenti, lo staff tecnico e i calciatori, rimangono vicini a Graziano e alla famiglia Ville. La Leonzio domani scenderà in campo con il lutto al braccio.

Fonte: http://www.siracusanews.it/node/18031
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Afghanistan, uccisi quattro italiani uno di loro era di Francofonte


«Avevo sentito mio figlio ieri sera». Così la mamma di Sebastiano Ville ricorda l'ultimo contatto con il figlio. Il militare di Francofonte (Siracusa) è stato ucciso in Afghanistan. Aveva 27 anni e il grado di maresciallo. Faceva parte degli alpini e la sua base era in Veneto, a Belluno.


Sebastiano "questa volta non voleva partire per la missione in Afghanistan". Lo hanno detto i familiari dell'alpino al sindaco di Francofonte, Giuseppe Castania. "Ho trovato la famiglia fortemente provata dal dolore e dalla rabbia - ha detto il sindaco uscendo da casa Ville - la madre ieri sera lo aveva sentito al telefono e lo aveva trovato tranquillo. I familiari mi hanno detto che era alla sua terza missione in Afghanistan, che è partito nello scorso agosto, ma anche che non ci voleva andare". Il sindaco di Francofonte ha collegato il ritardo nel fornire la notizia dell'attentato ai familiari con "un problema anagrafico". "Ville - ha aggiunto - era nato a Lentini ma era residente a Francofonte. C'è stata una ricerca tra questi due comuni per capire dove realmente avessero il domicilio i suoi genitori".


Dolore e forti momenti di tensioni si sono registrati in contrada Sant'Antonio di Francofonte davanti all'abitazione dei familiari del militare caduto in Afghanistan. Davanti al complesso, dove abita al terzo piano la famiglia di Ville, c'è un continuo via vai di parenti ed amici in lacrime.



"Un ragazzo per bene, generoso, leale. Il modo in cui è stata stroncata la sua giovane vita non fa che aggiungere dolore a dolore". Così padre Gaetano Giuliano, parroco da oltre trent'anni della chiesa di San Francesco di Assisi, ricorda Sebastiano Ville. "La madre soprattutto - racconta il parroco - è un'assidua frequentatrice della parrocchia. Quando questa mattina, appresa la notizia, mi sono recato nella loro abitazione ci siamo stretti in un abbraccio fortissimo. Ho trovato una famiglia piegata dal dolore".



Padre Giuliano la famiglia di Sebastiano Ville la conosce bene: ha celebrato il matrimonio dei genitori del maresciallo, ha visto crescere i tre figli della coppia, ha impartito loro la prima Comunione, li ha seguiti nel cammino verso la Cresima.



"Sino a quando è diventato adolescente - aggiunge il sacerdote - Sebastiano frequentava in maniera assidua il campetto di calcio attiguo alla parrocchia. E' un ricordo indelebile quello che ho di quel ragazzino che andava dietro al pallone. Un ragazzo che, diventato uomo, non ha mai smarrito quella educazione ricevuta in famiglia, quel senso profondo della lealtà, del bene, del volersi spendere per gli altri, della solidarietà che, sono certo, l'hanno guidato anche nel suo impegno da militare".
 
Fonte: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/10/09/news/afghanistan_uccisi_quattro_italiani_uno_di_loro_era_di_francofonte-7886885/
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Afghanistan, uccisi quattro italiani uno di loro era di Francofonte

Sarebbe stato un potentissimo 'Ied', un ordigno esplosivo improvvisato, a provocare la morte dei quattro militari italiani in Afghanistan. L'ordigno, rudimentale ma potentissimo, avrebbe investito in pieno un blindato 'Lince', che questa volta - a differenza di molte altre - non ha retto all'urto. Il mezzo, sul quale sembra viaggiassero tutti e quattro i militari uccisi e il ferito, è andato distrutto. All'esplosione sarebbero anche seguiti colpi di arma da fuoco.

L'attentato che ha causato la morte dei 4 militari itani in Afghanistan si è verificato nella provincia del Gullistan, nell'area di competenza italiana del Prt (Provincial Reconstruction Team) di Herat.
Il militare "al momento è cosciente" ed è stato trasferito nell'ospedale di Delaram, nella provincia sudoccidentale di Nimroz. Lo ha dichiarato Massimo Fogari, portavoce dello Stato Maggiore della Difesa precisando che il soldato ha riportato "traumi vari da esplosione".
Erano tutti in forza al 7° reggimento alpini di stanza a Belluno, inquadrato nella brigata Julia, i 5 militari coinvolti nell'esplosione che ha investito un blindato Lince alle 9.45 locali, nel distretto di Gulistan.
Nell'esplosione hanno perso la vita il primo caporal maggiore Gianmarco Manca (nato ad Alghero il 24 settembre 1978), il primo caporal maggiore Francesco Vannozzi (nato a Pisa il 27 marzo 1984), il primo caporal maggiore Sebastiano Ville (nato a Lentini, provincia di Siracusa, il 17 settembre 1983) e il caporal maggiore Marco Pedone (nato a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce, il 14 aprile 1987).
Il militare rimasto ferito e' il caporal maggiore scelto Luca Cornacchia (nato a Pescina, in provincia dell'Aquila, il 18 marzo 1972), il quale e' cosciente, ha riportato ferite a un piede e traumi da esplosione ma non versa in pericolo di vita. Attualmente si trova
ricoverato presso l'ospedale da campo statunitense di Delaram, da dove ha raggiunto telefonicamente la moglie per aggiornarla sulle proprie condizioni.
Il messaggio del Quirinale
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del gravissimo attentato in cui hanno perso la vita quattro militari italiani impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti. E' quanto si legge in una nota diffusa dal Quirinale.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo in merito alla morte dei quattro soldati italiani avvenuta in Afghanistan. Ipotesi di reato è di attentato con finalita' di terrorismo. L'inchiesta e' stata affidata ai sostituti Francesco Scavo e Giancarlo Amato ed e' coordinata dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti che guida il pool antiterrorismo.
La Russa: "Convoglio già attaccato ieri"
Il convoglio di 70 mezzi, di cui faceva parte il Lince oggetto di un attacco oggi in Afghanistan che è costato la vita a quattro militari italiani e il ferimento grave ad un quinto, "era gia' stato attaccato con armi leggere nella giornata di ieri" quando era stato colpito un mezzo però statunitense. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Il Lince dell'Esercito italiano, che si trovava al centro di un convoglio per il trasporto di elementi logistici, è stato colpito "a 200 chilometri ad est della città di Farah, nella zona sud ai confini della zona di competenza dei militari americani e inglesi".
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=146113


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Uno dei quattro militari italiani uccisi oggi in Afghanistan è un siciliano. Si chiamava Sebastiano Ville, ed era originario di Francofonte (Siracusa)

«Nessuno mi ha ancora avvertito. Ho chiamato la caserma di Belluno, ma dicono che ancora i morti non sono stati identificati. Avevo sentito mio figlio ieri sera». Lo ha detto, raggiunta telefonicamente dall’Agi, la madre di Sebastiano Ville. Sebastiano Ville aveva 27 e il grado di maresciallo. Faceva parte degli alpini e la sua base era in Veneto, a Belluno.

Fonte: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/10/09/news/afghanistan_uccisi_quattro_italiani_uno_di_loro_era_di_francofonte-7886885/

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SIRACUSA. La famiglia di Sebastiano Ville, uno dei quattro alpini uccisi in Afghanistan, abita in contrada Sant'Antonio, alla periferia di Francofonte, paese agrumicolo del siracusano. I familiare del militare sono chiusi nel loro dolore e non rispondono alle telefonate dei giornalisti.  Un vicino di casa racconta che i parenti della vittima hanno già appreso la notizia, "anche se ancora non risulta che le autorità militari abbiano dato una conferma ufficiale della morte del loro caro".
Fonte:http://www.gds.it/gds/sezioni/esteri/dettaglio/articolo/gdsid/130376/
 
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(AGI) - Catania, 9 ott. - "Nessuno mi ha ancora avvertito. Ho chiamato la caserma di Belluno, ma dicono che ancora i morti non sono stati identificati. Avevo sentito mio figlio ieri sera". Lo ha detto, raggiunta telefonicamente dall'Agi, la madre di Sebastiano Ville, l'alpino di Francofonte (Siracusa), caduto assieme ad altri tre commilitoni in un attentato in Afghanistan. Il padre di Ville non e' stato in grado di parlare: "Mi sto sentendo male", e' riuscito a dire prima di interrompere la comunicazione. (AGI).


Fonte: http://www.agi.it/news/notizie/201010091128-cro-rt10032-afghanistan_madre_caduto_siciliano_l_avevo_sentito_ieri_sera
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Municipio

Qualcuno sa indicarci quando il "Nuovo Municipio" di Francofonte sarà fruibile dal pubblico?
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Via Prima: Fontana

Attenzione: State attenti che il vento può trasportare l'acqua della fontana di via On. Sebastiano Franco (via Prima) rendendo il manto stradale scivoloso.
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Senegalese Sorpreso a vendere borse Prada e C&G a Francofonte

Francofonte – Prada, Dolce e Gabbana, Gucci. Sono solo alcuni dei marchi perfettamente imitati e riprodotti nelle borse d’alta moda sequestrate ieri dalla guardia di finanza di Augusta, al termine di una operazione di tutela del made in Italy portata a termine a Francofonte. Nella rete tesa dalle fiamme gialle è finto un venditore ambulante di origini senegalesi.

I finanzieri hanno sequestrato la merce al giovane cittadino africano, denunciato per la commercializzazione illegale di prodotti con marchi contraffati e sono poi passati al controllo delle generalità del vu cumprà per accertare la regolarità della sua presenza sul territorio nazionale. Accertamento al termine del quale i militari della guardia di finanza hanno segnalato il giovane alla magistratura perché privo di un valido titolo di soggiorno e dunque responsabile di “ingresso e permanenza illegale”.
Soltanto quindici giorni prima, quasi mille supporti informatici, dvd e cd, erano stati sequestrati dalla guardia di finanza di Augusta ad un altro venditore ambulante senegalese. In quell’occasione, le fiamme gialle avevano messo a segno un’operazione contro gli illeciti in materia tutela del diritto d’autore, sorprendendo il giovane africano nella città megarese mentre vendeva numerosi compact disc, dvd ed altri supporti informatici palesemente contraffatti e prodotti illecitamente. I finanzieri sequestrarono in tutto 982 supporti privi del contrassegno Siae e, anche in quel caso accertarono che il giovane senegalese era privo del permesso di soggiorno.


Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/cronaca/17454-sorpreso-a-vendere-borse-prada-e-cag-senegalese-denunciato-a-francofonte.html
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Mini-rimpasto di giunta al Comune di Francofonte, dove il Sindaco Giuseppe Castania ha sostituito due assessori

Gli uscenti sono stati i due rappresentanti delle liste civiche Obiettivo e Vivi Francofonte Pina La Ferlita e Salvatore Palermo , ai quali subentrano l’esponente dell’UDC Stefano Privitelli e Giovanni Mazzone de La Destra.

Dopo la lunga giornata di consultazioni di ieri, protrattasi fino a tarda sera, il Comune di Francofonte ha il suo rinnovato esecutivo. Si tratta di un fisiologico avvicendamento in giunta. Il mini-rimpasto ha previsto l’uscita dall’esecutivo cittadino dei due rappresentanti delle liste civiche Obiettivo e Vivi Francofonte, Pina La Ferlita e Salvatore Palermo. A subentrargli l’esponente dell’UDC Stefano Privitelli e Giovanni Mazzone de La Destra. Piccolo ritocco anche nella distribuzione delle deleghe.
Rispettivamente i neo-nominati assumeranno, il primo la guida d’ Igiene, Sanità, Agricoltura con l’aggiunta della Polizia Municipale - dapprima condotti da Angela Cunsolo , passata alle Politiche Scolastiche e Pari Opportunità, ereditate dall’uscente La Ferlita- il secondo prenderà in carico l’Urbanistica trasferitagli da Coletta Dinaro che si occuperà, invece, di Lavori Pubblici. “Il mio più sentito ringraziamento va agli assessori uscenti per l’encomiabile lavoro svolto ed anche ai loro consiglieri comunali di riferimento, per la fiducia e la collaborazione garantitemi.
Mi auguro che la coalizione anteponga sempre gli interessi collettivi a quelli della semplice apparteneza partitica, mentre, il mio obiettivo politico rimarrà sempre quello di mantenere compatta e coesa la coalizione, evitando che l’inclinazione alla litigiosità, che caratterizza il dialogo regionale e nazionale , intacchi le finalità per cui siamo stati chiamati a governare la città, in un momento di grave crisi economica per tutto il Paese”.

Fonte: http://www.siracusanews.it/node/17893
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“Chiudete anche il Pronto Soccorso”

Bloccati dal primo settembre i ricoveri ordinari nel Reparto di Pediatria all’Ospedale di Lentini dove sono stati soppressi 6 posti letto, trasferiti al Muscatello di Augusta, mantenuti, invece i due posti letto per i day-hospital . Il Pronto Soccorso, uno dei pochi servizi superstiti, ora è a rischio di congestione ed inefficienza, visto che bisognerà tamponare caricando sull’Unità d’Emergenza l’assenza degli altri reparti. Di Fronte a questi tagli e agli scenari di pessima assistenza sanitaria che si prospettano il Sindaco di Francofonte ,solidale con i camici bianchi di prima linea, lancia una provocazione: “A questo punto chiudete pure il Pronto Soccorso e dite alla gente di ammalarsi solo quando e se sarà operativo il nuovo nosocomio, o si prepari a viaggiare per essere curata”. “L’incoerenza e lo scarso impegno della politica nel territorio- spiega il primo cittadino francofontese Giuseppe Castania- sta portando al collasso l’apparato sanitaro pubblico nella nostra zona. Anche se studiati con l’alibi del risparmio a tutti i costi, e qui c’è in gioco lasalute dei bambini che non ha prezzo, i provvedimenti di recente attuati dall’Asp 8 per dar seguito all’esigenza di rimodulare i posti letti letto in Provincia hanno poco o niente di economico, considerando che per le urgenze notturne e festive bisognerà pagare ai medici pediatri la reperibilità, mentre per i sanitari e gli operatori del Pronto soccorso si annuncia un intollerante autunno di fuoco, che gli toglierà la serenità professionale”. “Abbiamo più volte ribadito la nostra contrarietà verso il provvedimento al management dell’ASP8,a nulla è valso pure l’ intervenuto del Sindaco di Siracusa Roberto Visentin, attraverso una lettera indirizzata a Maniscalco, in qualità diPresidente della Conferenza dei Sindaci al fine di evitare questa sospensione senza senso. Speriamo che la mobilitazione annunciata per i prossimi giorni da più fronti possa portare ad un ripristino dell’Unità”. (m.q.)

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Autostrada Sr-Ct, la segnaletica verticale

Francofonte – Entro la fine dell’anno l’autostrada Siracusa-Catania sarà fornita di adeguata segnaletica verticale, in entrambe le corsie, che indicherà l’ingresso nel comune di Francofonte. Una dimenticanza quella degli addetti ai lavori del tratto autostradale che sarà colmata con l’avvio di altri numerosi interventi che l’Anas effettuerà nelle arterie stradali del comune agrumicolo, in particolare nella strada statale 194.

Questo è quanto scaturito dall’incontro che si è tenuto ieri a Palermo, tra il primo cittadino francofontese, Giuseppe Castania, il presidente del consiglio comunale, Giovanni Di Maiuta e i vertici regionali della società Anas. Il direttore generale Anas ha rassicurato i due rappresentanti francofontesi che a breve tecnici aziendali effettueranno dei sopralluoghi sulla ss194, la cosiddetta Ragusana, al fine di stilare un programma d’interventi di manutenzione straordinaria che interesserà i tratti più pericolosi dell’arteria. In particolare, si attenzioneranno i punti critici della zona di Casina dei Cancellieri che collega Lentini a Vizzini, in prossimità dello svincolo per Francofonte, dove sarà prevista la realizzazione di una rotatoria. Inoltre, saranno individuate le soluzioni ottimali per ridurre la velocità, con l’installazione di dissuasori o rilevatori elettronici, sui curvoni sottostanti l’area cimiteriale, in Contrada Passanitello e nelle adiacenze del bivio San Giovanni che conduce a Buccheri.
“Si tratta di impegni formali presi dall’Anas per migliorare la viabilità del nostro territorio che ci soddisfano pienamente – ha commentato il sindaco Castania – soprattutto perché sono scaturiti da un produttivo dialogo con i rappresentanti della società della rete stradale ed autostradale italiana, che hanno dimostrato una disponibilità incoraggiante nel processo di superamento dei limiti infrastrutturali in questa trascurata porzione della provincia siracusana”.

di Giuseppe Basile 
Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/attualita/17341-segnaletica-per-francofonte-sulla-sr-ct-e-messa-in-sicurezza-della-ss194.html
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Francofonte: rogo di un'autovettura, si sospetta il dolo


Alle ore 0.30 di questa notte, la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Lentini si è recata in via Emanuele Filiberto, a Francofonte, per domare le fiamme sviluppatesi su di un’autovettura, una Opel Corsa, posteggiata sulla via.
Al termine dell’intervento, i Vigili del Fuoco, in base agli elementi raccolti, non hanno escluso il dolo all’origine dell’evento. Sul posto, i Carabinieri.
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Ladri riconosciuti su Facebook. Arrestati 2 giovani per furto in un negozio

Il riconoscimento è avvenuto su Facebook. Perché anche i ladri non resistono alla tentazione di costruirsi i propri profili sul più diffuso dei social network. E questo ha permesso ai carabinieri di risolvere il caso di un furto con scasso in un esercizio commerciale di Palazzolo Acreide. Protagonisti della brillante ed originale indagine sul web i militari della stazione di Buscemi che hanno lavorato ad un colpo messo a segno il 6 maggio scorso in un negozio di prodotti informatici nel comune limitrofo, arrestando i presunti responsabili.

Le manette sono scattate per due insospettabili ventenni di Lentini, Alfio Castiglia e Francesco Roccaforte, entrambi volti sconosciuti alle forze dell’ordine. E’ stata proprio questa “verginità” giudiziaria a mettere in difficoltà, in un primo momento, gli investigatori. Le riprese effettuate dalle telecamere del servizio di sorveglianza del negozio Future Land di Palazzolo Acreide, infatti, hanno catturato la scena di due individui, assolutamente sconosciuti, che, dopo aver infranto le vetrine, si sono impossessati di alcuni prodotti elettronici e sono fuggiti. Il furto era stato commesso da due soggetti di giovane età, quasi sicuramente di un comune limitrofo, di età ricompresa tra i 18 e 24 anni circa. Elementi di per se importanti, ma insufficienti perché l’identikit venuta fuori dalla ripresa video non ha trovato riscontri nella banca dati delle forze di polizia.

L’attività d’indagine sembrava essersi indirizzata verso un binario morto quando i militari della stazione di Buscemi hanno deciso di approfondire gli accertamenti sull’identità dei ladri, utilizzando, oltre ai tradizionali metodi, anche il più famoso dei social network: Facebook.

La speranza di individuare i due tecnologici malviventi ha dato in breve i frutti sperati. I carabinieri non solo hanno trovato i profili dei due ragazzi, con relative foto, ma sono riusciti, anche grazie a questo accertamento, a procedere alla loro individuazione anagrafica. L’arresto e le successive perquisizioni hanno consentito di rinvenire parte del materiale rubato dai due giovani che hanno beneficiato degli arresti domiciliari.


Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/cronaca/17310-lentini-ladri-riconsciuti-su-facebook-arrestati-2-giovani-per-furto-in-un-negozio.html

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Quattro arresti e 21 persone denunciate. Caccia grossa dei carabinieri in provincia


Quattro arrestati, ventuno denunce a piede libero, armi e droga sequestrate, oltre trecentotrenta persone identificate e centinaia di automezzi controllati. Sono questi i numeri della vasta operazione anticrimine portata a termine nelle ultime ore dai carabinieri in tutta la provincia di Siracusa. Le manette sono scattate per due carrozzieri di Francofonte “specializzati” nello smontaggio di automobili rubati e per due giovani accusati di essere gli autori di un furto commesso a Palazzolo Acreide alcuni mesi fa.
A Franconfonte i carabinieri hanno sorpreso all’interno della loro officina Gaetano e Francesco Mallia, rispettivamente di 37 e 19 anni, mentre smontavano un’automobile rubata. Al termine di un’attenta perquisizione effettuata nella carrozzeria, i militari hanno trovato altre due automobili risultate rubate e documentazione e parti di carrozzeria di altri cinque automezzi provento di altrettanti furti.
A Lentini, i carabinieri di Buscemi hanno arrestato Alfio Castiglia e Francesco Roccaforte, entrambi ventenni, colpiti da custodia cautelare emessa dal tribunale di Siracusa perché sospettati di essere gli autori di un furto commesso nel maggio scorso in un negozio di informatica di Palazzolo Acreide.
L’operazione anticrimine ha coinvolto le tre compagnie dei carabinieri di Siracusa, Augusta e Avola e i militari di tutte le stazioni della provincia con la collaborazione del 12° Nucleo Elicotteri di Catania per la perlustrazione aerea e le unità navali delle compagnie di Siracusa ed Augusta per i controlli in mare.
La morsa delle forze dell’ordine si è stretta soprattutto sulle più importanti arterie stradali (SS. 114, SS. 124, “Maremonti”) e sui pregiudicati sottoposti a misure cautelari alternative alla detenzione e a misure di prevenzione personali. Alla fine dei servizi di controllo, i carabinieri hanno denunciato ventuno persone tra sorvegliati speciali, presunti ladri e automobilisti sorpresi senza patente di guida o a bordo della propria autovettura sotto l’effetto di alcol.
Le persone identificate sono state 337 e 258 gli automezzi controllati.

Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/component/content/article/17312.html
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Crisi agrumicola, nessun intervento, solo tante promesse

Francofonte, l'ex assessore Salvaggi:
"L'economia muore nel silenzio"

Francofonte – Diventa preoccupante, ancor più di quanto lo sia già, e da anni, la mancanza di prospettive e di progetti pubblici di rilancio dell’economia agrumicola del siracusa, caratterizzata dalle eccellenze delle produzioni della zona nord, nel triangolo Lentini – Carlentini – Francofonte. I ritardi, le distrazioni, e quant’altro privi i governi, da quello europeo a quello nazionale, regionale e, persino, quello locale, di misurarsi, una volta per tutte, con questo problema più che quarantennale, di fatto contribuisce ad affossare un intero territorio che altri sbocchi economici, purtroppo, non trova e non possiede. E su questa situazione drammatica e sulla mancanza di soluzioni, interviene l’ex assessore del Comune di Francofonte, Giuseppe Salvaggi, tra l’altro primo dei non eletti al Consiglio nella lista del Pdl.

«L’esperienza negativa degli anni precedenti – afferma Salvaggi - nel corso dei quali il tarocco di Francofonte ha trovato immensi ostacoli per la sua valorizzazione come prodotto di qualità ricco di singolari proprietà organolettiche e nutritive a vantaggio della salute, nonché per la sua piena commercializzazione nel panorama nazionale ed estero, rischia di ripetersi ancora quest’anno con maggiore forza creando notevoli disagi nel settore occupazionale, che si accompagnano ad una severa crisi sul piano della produzione. É necessario che l’amministrazione comunale intervenga, a questo punto, tempestivamente in maniera fattiva e propulsiva, per affrontare la problematica fin da ora e non come ha fatto negli anni scorsi, durante i quali ha intrapreso la sua azione praticamente nella fase finale della campagna agrumaria ed in un momento in cui la contrazione dei mercati è tale da determinare un blocco commerciale del prodotto».

C’è intanto un problema di costi della produzione alquanto alti, e in tal senso Salvaggi, essendo stato addentro alle attività amministrative del Comune, tra le altre cose, chiede al sindaco Giuseppe Castania, che fine abbiano fatto i proventi del parco eolico di contrada S. Leo, le royalty iscritte nel bilancio comunale di previsione del 2010 per un ammontare di 250 mila euro, promesse dal primo cittadino, durante l’ultima campagna elettorale, quale sostegno ai consorzi per l’irrigazione dei fondi agrumetati, che pesa enormemente sul costo finale, e sulle quali oggi è calato il silenzio.

«Inoltre, va detto anche che le promesse fatte dall’ex assessore regionale Titti Bufardeci nelle riunioni del tavolo tecnico istituito a Francofonte all’inizio del 2010 – continua ancora Salvaggi - non hanno avuto nessun ritorno positivo per i produttori francofontesi, dal momento che la forbice creatasi tra i costi di produzione del tarocco ed il prezzo del prodotto al banco di vendita non si é ristretta, procurando una pesante ricaduta tra i produttori in termini di redditività e di investimenti. Anzi, ritengo che alcune soluzioni legislative adottate dall’assessore abbiano persino penalizzato i piccoli produttori agrumicoli a vantaggio di quelli più grossi, come è stato nel caso dei conferimenti delle arance nei centri autorizzati a sostegno dei prodotti invenduti».

Rammarico, quindi, per alcuni appuntamenti mancati, alcune occasioni d’intervento che, anche se non risolutive, senz’altro avrebbero contribuito a sostenere i produttori e di conseguenza anche i lavoratori agricoli, visto che la crisi ricade anche su di loro.

«Non posso quindi che registrare come siano andate perdute le promesse fatte dal sindaco Castania – conclude Giuseppe Salvaggi - di fare risparmiare sui costi dell’approvvigionamento elettrico per l’irrigazione, di arginare la concorrenza extracomunitaria del settore attraverso la creazione di una filiera breve di commercializzazione e di realizzare un sito di trasformazione locale delle nostre arance, per dare delle soluzioni a vantaggio dei produttori francofontesi».

Di Gaetano Guzzardo

Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/attualita/17264-francofonte-lex-assessore-salvaggi-qleconomia-della-zona-muore-nel-silenzioq.html

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Comune Francofonte: firmato protocollo d'intesa per Progetto "Luce" rivolto alle vittime di tratta


Nell'ambito degli interventi per il riordino dei servizi offerti per le Politiche sociali, l'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Francofonte diretto da Giuseppe Frazzetto comunica che, nell'ambito delle attività programmate con il sindaco Giuseppe Castania, il Comune ha firmato un protocollo d'intesa con la Cooperativa Sociale Proxima nell'ambito del Progetto "Luce" rivolto a promuovere percorsi di assistenza a favore di persone vittime di tratta.
Il progetto si propone di:

- Valutare e favorire le richieste di uscita dal circuito della violenza e orientare rispetto ai programmi di assistenza;
- prevenire situazioni di emarginazione, di ghettizzazione e di degrado sociale;
- affermare principi universali come il valore della vita umana, il riconoscimento della dignità della persona, la garanzia delle pari opportunità;
- collocare in una prima accoglienza tutelata e protetta uomini, donne, mamme e bambini in fuga da condizioni di violenza e/o disagio, sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio, attività illegali;
- Avviare ai programmi di assistenza.

Pertanto, come azioni immediate il progetto prevede l'accoglienza tutelata e protetta di persone vittime dei suddetti reati. L'assistenza e supporto sanitario; l'nserimento scolastico di eventuali minori a carico; l'attività di sostegno alla relazione madre –figlio; l'inserimento lavorativo; l'attività di consulenza legale e l'attività di consulenza psicologica.
Il Progetto "Luce" si riferirà ad un territorio sovra provinciale e intende rispondere ad un bisogno sempre maggiore rappresentato dal fenomeno della tratta di esseri umani,
considerato il bisogno emergente relativo al fenomeno stesso nella Provincia di Siracusa.

Motivo per cui si è ritenuto necessario attivare una struttura di accoglienza ubicata sul territorio aretuseo, presso l'Ente Cenacolo Domenicano "Congreg. Rel. Insegnanti", con sede a Solarino, in via P.Barbagallo, 1, che servirà da filtro fra una prima fase caratterizzata dalla necessità di accoglienza e una seconda fase di interventi più specifici e personalizzati.


Fonte: http://www.siracusanews.it/node/17738

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Francofonte, sorpreso con pregiudicato Giovane sorvegliato speciale denunciato

 I finanzieri lo hanno sorpreso a bordo di un ciclomotore senza patente di guida, carta di circolazione e assicurazione obbligatoria, in compagnia di un altro pregiudicato. Un giovane sorvegliato speciale di Francofonte è stato denunciato a piede libero alla procura della Repubblica, presso il tribunale di Siracusa con l’accusa di violazione degli obblighi imposti dalla misura restrittiva della libertà personale alla quale è sottoposto.

I militari delle fiamme gialle della tenenza di Lentini hanno fermato il ventiduenne sorvegliato speciale nel centro storico di Francofonte, trovandolo in compagnia di un uomo di 29 condannato in passato per reati legati al narcotraffico. Le disposizioni in materia di sorveglianza speciale impongono il divieto di frequentazione con altri soggetti che abbiano precedenti con la giustizia. E per il giovane sorvegliato speciale francofontese è scattato il deferimento alla magistratura.

Fonte: http://www.giornaledisiracusa.it/cronaca/17183-francofonte-sorpreso-con-pregiudicato-giovane-sorvegliato-speciale-denunciato.html
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Al via la riqualificazione di Piazza Carmine Vecchio


Si completerà nei prossimi giorni a Francofonte l’iter per l’aggiudicazione dei lavori di riqualificazione di Piazza Carmine Vecchio, che dovrebbero, dunque, essere avviati entro l’inizio d’ ottobre. Il progetto, interamente finanziato dalle casse comunali per una spesa che ammonta a circa venti mila euro, prevede il restyling dell’intera area d’ingresso della cittadina, con la sistemazione del verde a terra e la piantumazione di alberi e piante ornamentali, ma anche il rinnovo dell’arredo urbano ed infine, investendo altri fondi, il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione. “Si tratta di un ulteriore tassello per rendere più decorosi e vivibili gli spazi condivisi dalla collettività – ha affermato il Sindaco Giuseppe Castania- e poi trattandosi di un sito posto all’ingresso della città contribuirà a migliorarne l’immagine nel suo complesso”.

http://www.webmarte.tv/?t=notizia-Francofonte-SI-RESTAURA-PIAZZA-CARMINE-VECCHIO&p=news&id=2294
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I Carabinieri scoprono arsenale di armi a Francofone

Francofonte, 20 settembre – Ieri i carabinieri della stazione di Francofonte, a conclusione di una capillare attività di controllo del territorio disposta dal Comando Compagnia di Augusta, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Maurizio Piedigaci, lentinese di 34 anni, residente in Francofonte nullafacente, pregiudicato per reati contro il patrimonio.
L’uomo è stato trovato in possesso di un arsenale composto da varie armi e munizionamento vario anche da guerra.
A conclusione di una serie mirata di perquisizioni sul territorio francofontese finalizzate ad arginare il possesso abusivo di armi da fuoco e il fenomeno dei furti di armi, i militari hanno effettuato un controllo all’interno del vasto agrumeto di proprietà del Piedigagi trovando all’interno di una grotta nella disponibilità dello stesso sita in un dirupo, fucili, pistole, un fucile a pompa, ingente quantità di munizionamento vario compreso munizionamento da guerra, vari chilogrammi di polvere da sparo e materiale atto al caricamento di munizioni e per la pulizia delle armi.
Analogo ritrovamento è stato fatto all’interno dell’abitazione del pregiudicato.
Alcune delle armi hanno la matricola abrasa, altre sono invece oggetto di furto perpetrato nel comune di Francofonte a privati, fatti denunciati presso la locale stazione carabinieri.
Tutte le armi, che erano in perfetto stato d’uso, saranno inviate al raggruppamento investigazioni scientifiche di Messina per individuarne la provenienza ed il loro eventuale utilizzo in precedenti eventi delittuosi.
Al vaglio dei carabinieri e magistratura la strana attitudine di questo “collezionista di armi francofontese”.
L’arrestato espletate le formalità di rito presso la Compagnia Carabineiri di Augusta è stato associato su disposizione dell’autorità giudiziaria presso il carcere di Cavadonna.

fonte: http://www.ondaiblea.it/2010092025315/Cronaca/Cronache/i-carabinieri-scoprono-arsenale-di-armi-a-francofonte.html
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Tremonti: l'eolico è solo un business per corrotti (incredibile!)

Bella uscita del ministro Giulio Tremonti a favore dell'energia nucleare e probabilmente contro (ancora?) Nichi Vendola, che sta crescendo nei sondaggi e lavorando molto sulle energie alternative. Come può un Ministro dire che un certo tipo di sviluppo energetico è un business per corrotti? Visto che tra l'altro le indagini si sono rivolte proprio verso il suo partito (Pdl, vedi scandalo P3). L'eolico viene sviluppato in tutto il mondo, in Germania hanno costruito il più grande parco eolico al mondo – Alpha Ventus - in grado di fornire energia a 50 mila abitazioni. Si tratta di 12 torri eoliche costruite in mezzo al mare, alte 150 metri, che poggiano su una base da 700 tonnellate a 30 metri di profondità: costo 250 milioni di euro. Il governo tedesco ha già autorizzato altri 24 parchi, sempre in mare in modo che le pale non deturpino il paesaggio e non infastidiscano con il rumore, per un totale di 1650 torri!

In Canada (grande produttore di petrolio e uranio) si pensa possa arrivare a produrre il 20% del fabbisogno energetico tramite il vento entro il 2025.
Nel Regno Unito i parchi eolici hanno superato la potenza di 1000 MW e continuano a venire fatti grossi investimenti.
Secondo uno studio del Wind Energy and Electricity Prices l'energia prodotta dal vento non solo riduce le emissioni di co2, ma riduce anche il prezzo dell'energia elettrica.Il ministro del tesoro Tremonti dovrebbe cercare di fare uscire l'Italia dalla crisi economica, non solo con slogan (va tutto bene) o dicendo che stiamo meglio della Grecia, ma con fatti concreti che in verità non si sono proprio visti, tra l'altro il ministro - nella sua bellissima uscita – parla di fenomeni corruttivi che in realtà riguardano proprio il suo partito!Tra l'altro sembra che il governo vogliafavorire in questo modo la lobby dell'atomo, oltre a quella del cemento (che è una delle più potenti dopo la mafia e le banche), senza tenere conto di voci autorevolissime come quelle di Rubbia che dice che costruire centrali nucleari non conviene a causa dei costi: delle centrali stesse (5 miliardi di euro, durata media di una centrale: 25 anni), dell'uranio che noi non abbiamo ed è fonte che scarseggia in generale nel mondo, costi molto alti di smantellamento della centrale e soprattutto della gestione delle scorie che praticamente sono un costo continuo nel tempo, visto che la radioattività decade dopo qualche migliaio d'anni!
Senza contare i pericoli per le centrali nucleari derivanti da possibili infiltrazioni mafiose, attentati terroristici o guasti molto pericolosi, ci sono luoghi in Germania in cui è vietato raccogliere un filo d'erba a causa della contaminazione radioattiva, ed è in atto uno scandalo in Francia sullo sversamento e uso di sostanze contaminate per costruire infrastrutture, ovviamente sottaciuto dalle principali testate giornalistiche e televisive italiane.Chissà se gli italiani si faranno prendere per il naso anche su questo argomento? (fonte:corriere.it/foto: NF)
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Comune Francofonte: sei giovani per il Bando del Servizio Civile, obiettivo migliorare il territorio

Comune Francofonte: sei giovani per il Bando del Servizio Civile, obiettivo migliorare il territorio

Miglioriamo Francofonte 2010”. Il comune agrumicolo indice un bando di selezione di 6 volontari in attuazione di un progetto di protezione civile finanziato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Miglioriamo Francofonte 2010”, questa la denominazione del Progetto di Protezione Civile che sarà finanziato dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Comune agrumicolo a Nord del siracusano per l’alta esposizione geofisica ai rischi sismico e di dissesto idrogeologico che presenta.
Nel programma è previsto il coinvolgimento di 6 giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni da formare per monitorare il territorio, censire il patrimonio monumentale della città da preservare, redigere un opuscolo informativo da divulgare alla cittadinanza, in cui saranno tracciati i punti di raccoltà in caso di calamità e saranno suggeriti i comportamenti corretti da tenere, per ridurre i disagi e favorire l’intervento dei soccorsi.
“Si tratta di un’iniziativa che unisce l’utile, quello personale di giovani aperti ad esperienze di cittadinanza attiva, al fine di pubblica utilità, vale a dire la diffusione della corretta cultura della prevenzione, necessaria per non farsi cogliere dal panico in caso di terremoti , alluvioni o incendi, partendo come sempre con campagne di sensibilizzazione nelle scuole - ha precisato il Sindaco di Francofonte Giuseppe Castania - La nostra macchina di protezione civile avviata dopo l’emergenza del dicembre del 90, ha bisogno di nuovo carburante e soprattutto di inserire i dati finora raccolti sulle specificità della zona in un data base che potrebbe essere d’aiuto sia per l’organizzazione dei soccorsi sia, nell’ipotesi più nefasta, per procedere alla conta dei danni ed alla ricostruzione”. Credo- ha concluso il primo cittadino- che l’ammissione nella graduatoria del progetto sia stata determinata proprio dai suoi obiettivi legati alla necessità di potenziamento del sistema preventivo e dalle chiarezza e completezza della programmazione in sè”.
I candidati volontari potranno visionare e scaricare il bando di selezione all’indirizzo Internet www.comune.francofonte.sr.it. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 14.00 del prossimo 4 ottobre 2010 presso la sede comunale di Via Vittorio Emanuele n.74. L’ammissione del progetto nella graduatoria nazionale è stata pubblicata, invece, sulla G.U.R.I n.70 del 03 settembre 2010- IV serie speciale –Concorsi ed Esami

http://www.siracusanews.it/node/17580
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Francofonte - Dal 9 Agosto, al via "l'Operazione Rimozione" contro la sosta selvaggia

La Polizia Municipale di Francofonte dichiara "tolleranza zero" alla sosta selvaggia in tutte le arterie cittadine, avviando il prossimo 9 Agosto l'Operazione Rimozione. Da quella data, infatti, i Vigili Urbani potranno procedere, nell'arco dell'intera giornata , alla rimozione coatta dei veicoli parcheggiati fuori dagli spazi consentiti,, grazie ad una convenzione stipulata, di recente, con una ditta privata che fornirà il carro attrezzi . "Ormai il malcostume tra gli automobilisti di lasciare le proprie autovetture in doppia fila rendendo difficile il transito in diversi tratti o sui passi carrabili autorizzati ostruendone il passaggio è diventato insostenibile- afferma il Comandante del Corpo Giuseppe Principato -. Il deterrente della rimozione, più incisivo rispetto alle mere sanzioni amministrative per il disagio che il ritiro del mezzo produrrà ai trasgressori – sottolinea Principato – contribuirà a ripristinare in parte il rispetto delle regole, garantendo ordine e sicurezza sulle strade comunali.

Dal sito: http://www.satsicilia.com/?p=3276
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Francofonte: perde le staffe per una multa, arrestato un 35enne incensurato

Finito in manette ieri sera a Francofonte per resistenza e minacce a pubblico ufficiale un incensurato di 35 anni. L'uomo, V.M, si era, opposto oltre i limiti della tolleranza ad una multa elevatagli dalla Polizia Muicipale, per aver parcheggiato il proprio veicolo sulle strisce pedonali di via Belfiore, nei pressi della Villa Comunale, aggredendo verbalmente gli agenti e creando scompiglio nella zona, a quell'ora molto trafficata.
L'intervento dei Carabinieri ha riportato la calma e l'uomo è stato tradotto alla Stazione dell'Arma cittadina, dove gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, nell'attesa della convalida dell'arresto da parte dell'autorità giudiziaria, davanti alla quale sarà difeso dall'avvocato penalista Coletta Dinaro.

Dal Sito WEB: http://www.siracusanews.it/node/17595
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L'elettronica di consumo torna in scena al Ces di Las Vegas

Un numero record di nuovi espositori, oltre 330 su un totale di circa 2.500, e l'edizione 2010 del Consumer Electronic Show si appresta a prendere il via come da consuetudine fra i grandi alberghi di Las Vegas, da giovedì 7 a domenica 10 gennaio. Gli organizzatori sono quindi ottimisti e lo sono anche in virtù del fatto che durante lo show sfileranno in anteprima qualcosa come 20mila novità tecnologiche, dai televisori grande schermo ai minuscoli gadget, dai servizi mobili alle soluzioni green. Venti le specifiche TechZones in cui poter ammirare le ultime tendenze dell'industria elettronica e fra queste ve ne sono alcune assai note anche al grande pubblico, vedi per esempio eBooks, 3D, Mobile TV e Netbooks. Sul palco dei "key note", saliranno come da tradizione i Ceo delle principali aziende tecnologiche del pianeta: Steve Ballmer di Microsoft, Paul Otellini di Intel, Olli-Pekka Kallasvuo di Nokia, cui faranno compagnia illustri rappresentanti del mondo automobilistico (Alan Mulally di Ford) e dei Paesi emergenti (Zhou Houjian del gruppo cinese Hisense).

La prima scommessa da vincere per la Consumer Electronics Association è nota: ridare vitalità a un mercato che nel suo complesso, salvo poche eccezioni, ha sofferto e non poco della crisi economica globale. Il tema del "digital life style" e del vivere digitale, in tutte le sue più differenti accezioni, la farà come da qualche anno a questa parte da padrone: dispositivi per l'intrattenimento domestico e da viaggio, Internet e social media, telefonini e computer portatili. In tema di sistemi e soluzioni home teathre il leit motiv di questa edizione sarà il 3D, con i big del settore Tv (Sony, Samsung e Panasonic) a fare da traino per un movimento che non riguarderà solo i produttori di apparecchi Lcd e plasma ma tutto l'ecosistema della casa digitale: lettori Blu ray, computer portatili, console e accessori per il gioco, camere e camcorder digitali. Tutto nel segno delle immagini a tre dimensioni, e dell'alta definizione naturalmente. Un'area, l'iLounge Pavilion, sarà dedicata esclusivamente agli accessori dei prodotti Apple, iPhone in testa mentre molto attese sono le novità sul fronte dei computer e dei dispositivi mobili. Il Ces 2010 sarà infatti la vetrina ideale per ammirare i primi netbook con a bordo i nuovi processori Atom "Pine Trail", (una via di mezzo fra smartphone e i notebook con le Cpu Core i3 di Intel e predisposti per visualizzare contenuti 3D. Numerosi debutti sono attesi anche in campo smartphone, con il Nexus One di Google a fare da principale attrattiva, mentre molta attenzione sarà riservata alla nuova ondata di prodotti touchscreen e multitouch, dai monitor e dai media center pc grande formato alla nuova generazione di mini tablet e smartbook (questi ultimi una via di mezzo fra smartphone e pc bonsai ancora in attesa di sbarcare ufficialmente sul mercato).

Molto spazio, anche nelle decine sessioni di approfondimento previste, sarà quindi dato al sempre più importante settore dei prodotti hi-tech per l'auto: Gps in tutte le salse, tecnologie wireless per la connettività Internet a banda larga, servizi di localizzazione satellitare, soluzioni video. Un insieme combinato e integrato di sicurezza, informazioni stradali e intrattenimento che avrebbe generato, dati della Consumer Electronics Association alla mano, un giro d'affari di oltre 9,3 miliardi di dollari nel 2009. Al Ces 2010 saranno ben 380 gli espositori attivi in questo comparto a mettere in mostra le rispettive novità. Per chiudere in bellezza, Las Vegas ospiterà il "Sustainable Planet", padiglione dove troveranno posto le ultime tecnologie "verdi" e le soluzioni più all'avanguardia in fatto di energie alternative. Un esempio pratico? Carica batterie alimentati a energia solare per dispositivi digitali.

Tratto da sito: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tecnologia%20e%20Business/2010/ces/articoli/ces-2010-evento-overview.shtml?uuid=34e8d34a-f954-11de-8abe-906363f92599&DocRulesView=Libero
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Francofonte: rinnovato l'Esecutivo e tirate le somme di fine anno

Una nuova squadra per il 2010 è questo il regalo che il Sindaco di Francofonte, Giuseppe Castania, si fa per affrontare le problematiche nel nuovo anno.

Il rimpasto, frutto di un’attenta verifica politica all’interno della maggioranza che lo sostiene, vede assegnata la vicepresidenza al tecnico Giuseppe Frazzetto, che sostituisce il giovane Spoto Puleo, incaricato di Politiche Sociali.

A capo della rubrica Bilancio Gaetano Interligi mentre i Lavori Pubblici sono stati assegnati a Salvatore Palermo e l’Urbanistica a Coletta Dinaro. Prosegue il suo mandato nei settori della Pubblica Istruzione, Turismo e Spettacolo Pina La Ferlita e Angela Cunsolo in quelli della Sanità ed Affari Cimiteriali,
Castania manterrà la delega alla Polizia Municipale ed Annona.
La nuova squadra è stata presentata nel corso di una conferenza stampa di Fine anno nella sede di via Roma della Provincia Regionale di Siracusa.

“Il 2009 – ha detto il Sindaco Castania – è stato un anno che ha visto agganciare, per la realizzazione di progetti di grande valenza sociale, diversi finanziamenti pubblici . Ultimo progetto in ordine temporale ammesso a finanziamento quello, confermato telefonicamente da Palermo dal deputato regionale Pippo Gianni , che consentirà con i 7 milioni di Euro stanziati la metanizzazione del Comune entro 36 mesi dal loro inizio”.

“Nel 2010 – ha continuato il Sindaco - si lavorerà ancora per attivare servizi a sostegno delle fasce sociali più deboli e per consentire la fuoriuscita dalla crisi del comparto agrumicolo locale messo in ginocchio. Il 2010 sarà anche l’anno in cui rivendicare la dignità del territorio , mortificato con l’assenza di menzione anche nella segnaletica direzionale dell’autostrada che collega la provincia di Siracusa a quella etnea”.

http://www.siracusanews.it/node/12486
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Superenalotto

Barista: "Non è né anziano, né giovane"
Il titolare del bar dove è stata giocata la combinazione del Superenalotto sa chi è il vincitore. "So chi è ma non dico il suo nome. Mi ha telefonato in serata e mi ha detto: 'Grazie, grazie, ci vediamo". Non vuole neppure farne un identikit. Si lascia solo scappare che è una persona "né anziana, né giovane". Sul nome che in queste ore sta circolando insistentemente a Bagnone (Massa Carrara), il proprietario del locale nega che sia lui.

Il presunto vincitore, A.B., 48 anni, dipendente di un'azienda di servizi, dicono che sia passato domenica mattina a bordo di un trattore, sulla piazza del paese. Tranquillo, mani sul volante, ha salutato qualche compaesano e poi ha tirato diritto oltre le mura. "Se davvero è furbo, per giorni farà finta di nulla e noi continueremo a giocare al totovincitore", osservano gli anziani'. A.B., se veramente è l'uomo d'oro di Bagnone, ha un grande sangue freddo. "Non si è minimamente turbato quando si è diffusa la notizia della vincita, ha continuato a lavorare come se nulla fosse. Mi sembra difficile che sia lui, ma non si può mai dire", ha raccontato un testimone.

Intanto iniziano le richieste avanzate, in modo più o meno esplicito, al neomilionario. Il sindaco di Bagnone, Gianfranco Lazzeroni, chiederebbe, ad esempio, "un aiuto per realizzare il palazzetto polifunzionale" di cui ha bisogno il paese. "Si tratta di un centro - ha spiegato Lazzeroni - che potrebbe avere valenza di attrazione per i turisti, potrebbe servire agli abitanti come centro civico e ospitare spettacoli ed eventi culturali".

"Spero che il vincitore, se è di Bagnone - ha aggiunto il sindaco - dimostri un po' di riconoscenza perché la vincita è cospicua e senta il bisogno di fare qualcosa di carattere pubblico". Il bilancio comunale di Bagnone ammonta a circa 2,3 milioni di euro annuali; il paese ha circa due mila abitanti che durante l'estate, con l'arrivo dei turisti, salgono a circa 3mila.

tratto dal sito: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo458265.shtml
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Francofonte, la Polizia scopre deposito incontrollato di rifiuti

La Polizia Municipale di Francofonte ha scoperto un deposito incontrollato di rifiuti di vario genere, creato dall’opera infausta di ignoti, che abbandonano indiscriminatamente sacchetti di spazzatura, detriti del ciclo domestico e dell’attività lavorativa.

Il deposito è situato nella cintura extraurbana di Francofonte, in una zona agricola in località Pileri-Omomorto tra l’altro non molto lontana dal centro abitato. Nel deposito, tra i rifiuti urbani e speciali, sono state trovate anche a

lcune lastre in eternit, facilmente polverizzabili, che potrebbero pertanto dispendersi nell’aria e nel suolo circostante. La polizia municipale ha segnalato il fatto all’autorità giudiziria, nonché agli organi della Provincia Regionale di Siracusa ed al sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, per l’attivazione degli strumenti necessari alla bonifica dei luoghi e per gli interventi tecnici necessari a realizzare le opportune misure di contenimento dell’impatto ambientale e la prevenzione del rischio di inquinamento.

Di rilievo il fatto che il deposito di rifiuti si estende per circa 500 metri lineari lungo il ciglio della strada, che congiunge la contrada Pileri – Omomorto con la strada provinciale denominata via del Re. Non è comunque la prima volta che le locali forze di polizia intervengono in materia di vigilanza ambientale a tutela del territorio.

Di fatto, in altre occasioni polizia municipale e carabinieri hanno individuato altri depositi incontrollati sia all’interno del centro abitato, sia nella cintura esterna della città, assicurando sempre la massima attività di controllo, compatibilmente con gli altri servizi istituzionali, pur misurandosi, quasi sempre, con l’esiguità del personale operativo a loro disposizione. Purtroppo, questo fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, che anche a Francofonte ha assunto dimensioni non indifferenti, è una piaga difficilmente curabile, la cui causa maggiore risiede nella mancanza di un vero e proprio senso civico di responsabilità verso la questione ambientale.

Ma, se da un lato incide il comportamento negativo dei singoli cittadini, dall’altro non si può non lamentare una particolare lacuna nella gestione del servizio pubblico nell’ambito ecologico-ambientale e nel funzionamento del Centro Comunale di Raccolta, già inaugurato il 10 maggio del 2008 e non ancora pienamente operativo. Inoltre, un notevole danno è arrecato dalla scarsa educazione alla raccolta differenziata dei rifiuti, che impone un’ampia attività di informazione capillare e martellante e la profusione del massimo impegno nell’attività di raccolta e pulizia dei siti, per rispondere ai bisogni della città di Francofonte.

Laddove mancano, o sono carenti questi fattori, l’attività quotidiana degli organi di vigilanza, finalizzata al perseguimento dei veri responsabili dello scempio ambientale e della devastazione del territorio, risulta vana o poco efficace, mentre invece è necessario agevolare il controllo nell’interesse comune tra la pubblica amministrazione ed i cittadini.

Tratto dal sito: http://siracusa.blogsicilia.it/2009/08/francofonte-la-polizia-scopre-deposito-incontrollato-di-rifiuti/
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